Carissimo,
Scusa se ti scrivo solo ora, ma purtroppo accade troppo spesso che le priorità della vita siano altre ed alla fine finiscano per compromettere anche i rapporti più importanti.
Vivere nelle grandi città è diventato veramente difficile… anzi, oserei dire, impossibile.
La mattina ci si alza presto perché raggiungere il posto di lavoro è impresa ardua.
Dopo aver sbrigato le pulizie personali, si ha il tempo per un veloce caffè e via!… ti immergi nel “caos” del traffico cittadino.
Con i mezzi pubblici è impossibile andare, perché sono strapieni e non passano frequentemente, così a cavallo del ciclomotore, fai la gincana tra un’auto e l’altra, respirando a pieni polmoni i gas di scarico delle auto.
Arrivato sul posto, non credere siano finiti i problemi, perché si apre la famosa “caccia al palo”;parcheggiare senza assicurare il motorino “al palo” è impresa che richiede molto coraggio. Rischi infatti di non trovarlo più!!
La mattinata passa abbastanza velocemente ,perché tra una discussione e l’altra, la pausa cappuccino e brioche e la telefonata a casa, l’ora di pranzo arriva presto.
Il vero problema è arrivare alla cassa del bar tra i primi!
La fila è lunga e la cassiera sempre più sgarbata, ma alla fine, quasi giunti al termine della pausa pranzo puoi consumare velocemente il tuo tramezzino con finto succo d’arancia in tutta tranquillità, tra uno spintone e un :” Accidenti! Mi faccia un po’ di spazio!”
Come vedi non si trova molto tempo per gli amici!.. e non credere che sia finita qui?!
Il pomeriggio passa nella più totale monotonia; devi sbrigare una mole di lavoro che si è ingigantito via via nel tempo e tutto mentre devi fare i conti con la “pennichella” pomeridiana che sempre in agguato ti fa abbassare le palpebre in continuazione. Una faticaccia stare svegli!!! Comunque,bene o male, dopo aver lottato a lungo con i vari fascicoli arretrati e la digestione lunga, arriva il momento di uscire dalla” prigione”.
Che dire del rientro a casa?
Sperando di ritrovare il ciclomotore, fai mille progetti; potrei passare da mamma che non vedo da tanto… meglio andare in palestra… vado a casa e mi ficco nella vasca da bagno… ed altri ancora!
Ma ti ritrovi a “sganciare “ euro per le gomme nuove o –nella migliore delle ipotesi- a dover fare il tragitto sempre nello stesso, odiato, traffico respirando” veleno”.
Ecco le mie giornate, come vedi sono piene e non si trova tempo per coltivare le amicizie.
Le serate poi…non sono migliori !!
Sperando di rilassarti accendi il televisore e ciò che vedi è qualcosa che non ti fa certo stare bene. Guerra… sempre guerra! Tutto il mondo è in guerra!
Ci si uccide tra fratelli e se vai a ricercare il motivo di tanto odio, credo che alla fine non lo sappiano nemmeno!
Non si ricordano perché hanno cominciato ad uccidersi, a rubare, a sfruttare, a prostituirsi. Sangue e morti… scene di violenza e di droga.
Omicidi e suicidi, stupri e rapine, armi terribili e sesso comprato, infanticidi e maniaci… insomma, gli uomini non sanno più come stare al mondo senza fare del Male.
Ecco perché stasera, anche se sono molto stanco, ho deciso di scriverti…Sono arrivato a questa veneranda età e non ho mai trovato un po’ di tempo da dedicare a te.
Di questo Ti chiedo scusa, ma…
Ti prego buon Dio… amico mio… pensaci Tu!
Aiutaci a capire, a cambiare…
Solo Tu puoi fare qualcosa per migliorare le cose, in modo tale che i nostri bambini aprino finalmente gli occhi su un mondo diverso, dove regni la pace e l’amore.
Dove l’Orco non esista più e tutte le cose meravigliose che hai saputo e voluto donarci, abbiano il rispetto dovuto.
Un mondo nuovo, pieno di fiori e bambini, dove cantare e danzare liberamente, senza paura e terrore; un mondo dove non è importante essere bianchi o neri, ricchi o poveri, alti o bassi, magri o grassi… dove non c’è differenza se sei “diverso” o appartieni a l’una o l’altra religione… un mondo dove ci si ricordi che, comunque, siamo tutti fratelli e tutti figli dello stesso Dio, anche se lo chiamiamo in modo diverso…
Grazie Dio per avermi ascoltato… anche se sono imperdonabile per essermi dimenticato di Te per tanto… troppo tempo.
Copyright Paola Durantini.
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Seminare amore per vedere nascere fiori anche tra gli sterpi…