Parole, parole, parole…
bla, bla, bla…
Accendo il televisore e sento solo parole.
Parole che mi sfondano i timpani; parole che fanno scudo alle brutture ed agli orrori che stanno succedendosi sempre più spesso.
Parole che vanno a stuzzicare l’appetito degli stupidi e dei malvagi.
In una società che si regge solo sulle parole, tutto può accadere…
Mi ricordo di quando un fatto eclatante come il massacro del Circeo (che è destinato a restare una delle pagine criminali più allucinanti del dopoguerra) faceva veramente notizia.
Era un fatto unico, perché in quei tempi si poteva uscire senza tanti pericoli e recarsi a passeggio nelle strade di Roma senza doversi difendere dai balordi che oggi in tanti, infestano la nostra bella città.
Che cosa è successo da allora? Il degrado della nostra attuale società, a cosa è dovuto?
Per riflettere su questo, dobbiamo andare indietro nel tempo e cercare la risposta nel lentissimo processo di degrado a cui è stata sottoposta la nostra società.
Parliamo della disgregazione della famiglia; i bambini sono stati ridotti a merce di scambio e di ricatto e spesso crescono dove la confusione regna sovrana; parliamo della scuola che con “la promozione a tutti i costi” ha sfornato studenti ignoranti e maleducati.
Parliamo dei mezzi di comunicazione, che in nome dell’audience ci bombardano di terribili immagini e notizie che ci dilaniano l’anima e danno modo alle menti deboli di elaborare e qualche volta mettere in atto l’emulazione; parliamo del consumismo, del buonismo, dell’assenteismo e soprattutto dell’assenteismo della giustizia che ci ha regalato nel corso degli anni la nomina del paese più permissivo, facendo così in modo che la peggior feccia delle altre nazioni venisse qui a delinquere , certa di farla franca.
Parliamo delle forze di polizia e carabinieri certamente insufficienti nel numero, sottopagate e non messe in condizione di agire, dato che lo stato non fornisce loro i mezzi sufficienti neanche per uscire di pattuglia.
E poi ancora parole, parole e parole ed anche io non faccio che parlare, parlare, parlare… parlo, parlo… a cosa è servito?
Chi mi sta a sentire?…
Chi sta a sentire le poche persone di buona volontà che cercano di migliorare le cose?
Sono stanca di parlare; Le parole sono solo parole nient’altro che parole.
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Seminare amore per vedere nascere fiori anche tra gli sterpi…